mercoledì 2 gennaio 2013

Hollow



In fondo, noialtri Treggisti Militanti® ci somigliamo tutti; passiamo una discreta parte della vita a frequentare posticini che le brave e normali persone eviterebbero accuratamente. Una vita, la nostra, fatta di sfasciacarrozze di periferia, zonacce industriali o portuali, terreni incolti, orrende strade anonime, stazioni di servizio; a volte usciamo in piena notte come vampiri, e ci capita pure di trovare cose come questa, che sembrano giustappunto svuotate dal di dentro. Forse ci meriteremmo quantomeno un raccontino dell'orrore con noialtri come protagonisti, tipo Il Mistero di Treggia's Creek o La notte dei catorci viventi; nel qual caso mi offro volentieri come cadavere. Anche per un fumetto stile Zio Tibia. 


Dicevo che ci assomigliamo un po' tutti. Neppure Mark B. rifugge, ovviamente, dai benzinai; il benzinaio è uno dei più tipici repositories di tregge, e nessun Treggista che ambisca a definirsi "militante" può farne a meno. E dai benzinai si trovano anche cose come questa: Hollow. Hollow vuol dire "cavo, scavato" in inglese; è l'aggettivo più tipico quando si parla di teschi, scheletri, ossa, tombe, inquietanti cavità, fosse e quant'altro. Guardate la foto sopra: non vi sentite attanagliati da un sottile brivido di terrore? Non vi viene a mente che potrebbe essere stata la macchina di Yog-Sothoth o di Shub-Niggurath il capro dai mille cuccioli? O quella, più prosaicamente, dove si strusciavano i due vampiri di Twilight? Certo, qui siamo in pieno giorno, e anche sotto un bel sole; ma provateci voi, se ne avete il coraggio, a andarci di notte.


E dire che, a prima vista, sembrerebbe una Fiat 1100 del 1962; ma vattelappesca da quali remote e orrende pieghe del tempo proviene per davvero. Anche se persino Lovecraft si rifiutò di dirlo nel Caso di Charles Dexter Ward, pare che il terribile negromante Joseph Curwen avesse una Millecento acquistata di seconda mano nel 1698. Dice che ci facevan delle gitarelle nel New England, assieme al suo amicaccio Simon Orne...