venerdì 11 giugno 2010

Elba, giugno 2010: (2) La targa sfìzzera errante


Sì, d'accordo, proprio una bella tarketta sfìzzera questa qui, reperita al porto di Marina di Campo attaccata ad una vettura che, ehm, sarebbe piuttosto arduo definire una treggia. Ma c'è qualcosa di assolutamente unico in questa targa sangallese, che va anche al di là dei suoi sei "2" tutti in fila.

I lettori più assidui del TB, quelli della prima ora (i primogiugnisti, come li chiamo a volte ma con parsimonia, data la cacofonica assonanza coi sansepolcristi), si ricorderanno infatti di averla già vista, esattamente un anno fa (era il 15 giugno 2009), nello stesso luogo, ma attaccata a un'altra macchina:


O bella! O que' ?!?!....

Stupori che io non ho, dato che in Isguìzzera ci ho vissuto per diversi anni, e so come funziona da quelle parti. Nella Confoederatio Helvetica, infatti, la targa è strettamente personale e fa le veci di documento di circolazione, oltre che di riconoscimento esterno. Non soltanto è possibile passarla dalla macchina precedente a quella successiva, ma anche staccarla dai vari autoveicoli posseduti, passandola da uno all'altro a seconda di quale si adoperi in un dato momento. Ed è il motivo per cui, in Svizzera, si vedono comunemente parcheggiati autoveicoli senza targa, senza che questo costituisca un reato: basta, ovviamente, non circolarvi. Insomma, una bella targa errante a Marina di Campo, e perdipiù con l'estrema consolazione che, tutto sommato, non si tratta di un cantone elvetico....

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